Archivio della categoria: La persistenza della memoria (La nuova raccolta)

Foto tratta dal Progetto "Ashes and Snow" di Gregory Colbert

Spiegami l’amore (Poesia) ©

Spiegami l’amore tu
piccola fiore nato lontano
che cerca le sue radici
nell’amore per il mondo.

Spiegami l’amore tu
figlia del deserto
rosa senza spine
circondata da filo spinato.

Spiegami l’amore tu
così piccola per esser dio
così grande per contenere l’universo
così donna da avere tutto me stesso.

Spiegami l’amore tu
ma fallo davvero
possedendo la mia anima
dopo aver avuto il mio corpo.

23/06/14

© Alessandro Bon

Foto tratta dal Progetto “Ashes and Snow” di Gregory Colbert

L'aquilone

L’aquilone (Poesia) ©

Un bimbo trascinava un aquilone,
ed ero affascinato da quel filo
che legava gli attori
di una scena tante volte vista.

Il vento lo alzava nel cielo
e il fanciullo correva felice,
il cavo sembrava spezzarsi
donando la libertà al giocattolo.

I disegni lasciati nel cielo
da quel pittore improvvisato
non avevan senso.

Seppur azzurro il cielo era triste,
e piangeva la sofferenza dell’aquilone,
che disperato cercava in esso rifugio.

Un sibilo, una folata improvvisa,
e il bimbo cadde a terra
liberando il filo nell’aria.

Alto l’aquilone volò,
e nel chiarore del giorno scomparve,
lasciando di sé solo il ricordo
di un essere troppo legato al destino.

© Alessandro Bon

Pawel Lonca

Vite in guerra (Poesia) ©

Germogliava l’amore,
crescevano le prime foglie,
s’alzava il fusto della pianta,
e si faceva casa.

Io radice davo forza a te,
mia pianta meravigliosa,
che germogliando davi vita.

Le stagioni dell’amore
mutavano i nostri corpi,
e con essi la nostra storia.

Cercavo di sorreggerti mio albero,
aggrappandomi alla terra
io radice di nascosto ti nutrivo.
E tu germogliavi e davi vita.

Forte un sibilo attraversò il cielo,
luce tetra, troppo intensa,
e vidi te, mia pianta accasciarti,
e al tuo fianco i nostri frutti.

Cercavo di sorreggerti mio albero,
aggrappandomi alla terra,
ora solo questa posseggo,
ed è arida senza più te che germogli.

 

Immagine “The seed” di Pawel Jonca.

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Il tempo è fermo da allora (Poesia) ©

Il tempo è andato,
perso nella nebbia della memoria,
imprigionato in un ricordo,
fermo nel battito del tuo cuore.

Prigioniero fu il tempo,
innato nemico della vita,
cambiamento continuo,
paesaggi che si avvicendano.

Esperienza non vi fu,
amore non hai più dato,
nessuno da baciare,
nessun corpo da scaldare.

Il tempo è vita che progredisce,
volti che ci accompagnano,
per poi abbandonarci,
il tempo è fermo da allora…

a quell’ora.

02/08/14

Amarsi

Conoscersi (Poesia) ©

Avevo disegnato il tuo volto sulla neve,
eppure me lo ricordo ancora.
Di te mi aveva parlato la pioggia,
ma oggi è sereno.

Il tuo tremare sotto il mio corpo
lo ricordavo già,
ma mai ci eravamo amati.

Avevo già assaporato il tuo gusto,
come se in ogni frutto mangiato
ci fosse un po’ di te.

Il tuo profumo era nell’aria,
per questo le mie narici
lo conoscevano già.

Sapevo esattamente dove toccarti,
dove baciarti, come farlo,
e il tuo corpo riconosceva il mio.

Eravamo tutt’uno prima di amarci,
il mio corpo era già dentro te,
e il tuo già lo riceveva…

E’ la prima volta che ti amo,
e già so che sarà per sempre.

© Alessandro Bon

Vladimir Kush: Always Together

Anime gemelle (Poesia) ©

Se un giorno vedrò
il buio scendere sui tuoi occhi,
fa ch’io sia tua luce.

Se un giorno vedrò
il tuo passo esitare
fa ch’io sia tuo sostegno.

Se un giorno vedrò
la tua memoria perdersi
fa ch’io sia i tuoi ricordi.

Se un giorno io morirò
fa di te il luogo in cui dimorerò
per sempre.

© Alessandro Bon

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Il bambino che scriveva sulla sabbia © (Alessandro Bon)

Un bambino tutti i giorni si recava in spiaggia e scriveva sulla spiaggia: “Mamma ti amo!”; poi guardava il mare cancellare la scritta e correva via sorridendo.
Un vecchio triste passeggiava tutti i giorni su quel litorale, e lo vedeva giorno dopo giorno scrivere la stessa frase, e guardare felice il mare portargliela via. Fra sé e sé pensava: “Questi bambini, sono così stupidi ed effimeri.”Un giorno si decise ad avvicinare il bambino, non avrà avuto più di dieci anni, e gli chiese: “Ma che senso ha che tu scriva “Mamma ti amo!” sulla sabbia che poi il mare te la porta via. Diglielo tu che le vuoi bene.”Il bambino si alzò, e guardando l’ennesima scritta cancellata dall’acqua salata disse al vecchio: “Io non ce l’ho la mamma! Me l’ha portata via Dio, come fa il mare con le mie scritte. Eppure torno qui ogni giorni a ricordare alla mamma e a Dio che non si può cancellare l’amore di un figlio per la propria madre.”Il vecchio si inginocchiò, e con le lacrime agli occhi scrisse: “Nora. Ti amo!”; era il nome della moglie appena morta. Poi prese il bimbo per mano e assieme guardarono la scritta sparire.

© Alessandro Bon

 

Angel_of_Grief (1)

L’anima non ha corpo © (poesia)

Non piangere, amore,
non lasciarti abbattere,
io ci sarò sempre…

…raccoglierò le tue lacrime,
in vasi di porcellana,
distillerò la tua essenza,
a partire dall’acqua salata…

…pulirò il tuo viso,
con panni d’argento,
colorerò il mondo,
di primavera…

…sarò il tuo amante,
anche senza toccarti,
ti renderò felice,
ornando i prati di rose…

…saprò farti ridere,
usando solo la fantasia…

saremo come bambini,
che sanno divertirsi,
dopo grida e capricci…

…la mia assenza non ti peserà,
perché l’anima non ha più corpo,
se non quello della propria amata.

© Alessandro Bon

Bocciolo

Terrò il mio cuore rinchiuso in un bocciolo © (poesia)

Terrò il mio cuore rinchiuso in un bocciolo
per paura di essere incompreso,
perché temo di essere abbandonato
da chi ho amato,
da coloro in cui ho riposto fiducia.

Sarò terra arsa per non soffrire,
per ricordare l’acqua che esce da labbra
che non sanno il valore dell’acqua pura,
per chi ha sempre sete,
d’amore e di comprensione.

Sarò sterile terra,
priva di piante e di fiori,
se non il bocciolo
che racchiude il mio troppo fragile cuore.

© Alessandro Bon