“Sii la mia notte” Josip Pupacic

Vieni, tu che sei mia nella mia notte. Crea, tu che sei mia La mia notte: quieta questa quiete. Calma questa calma. Annega Questa morte. Allarga Questa stanza. Abbatti questo muro. Alza questo cielo. Dona pace A queste ombre. Falcia Questa pioggia. Rendi musica Queste lacrime. Fai fiorire Queste mani. Seppellisci queste parole. Guarisci Questi […]

L’Albatros

Spesso per divertirsi, gli uomini della ciurma catturano degli albatri, maestosi uccelli marini, che, indolenti compagni di viaggio, seguono le navi che solcano gli abissi amari. E, ora che li hanno appena deposti sul ponte, questi sovrani dell’azzurro, impotenti e vergognosi, pietosamente abbandonano le loro grandi ali candide come remi trascinati ai loro fianchi. Com’è […]

Cori da “La Rocca” T.S. Eliot

  Coro I Si leva a volo l’Aquila alla sommità del Cielo; Il Cacciatore coi cani segue il suo percorso. O rivoluzione perpetua di stelle configurate, O ricorrenza perpetua di stagioni determinate, O mondo di primavera e d’autunno, di nascita e di morte! Il ciclo senza fine dell’idea e dell’azione, L’invenzione infinita, l’esperimento infinito, Portano […]

Desiderata (Max Heindel)

Va’ serenamente in mezzo al rumore e alla fretta, e ricorda quale pace ci può essere nel silenzio. Finché è possibile, senza cedimenti, conserva i buoni rapporti con tutti. Di’ la tua verità con calma e chiarezza, e ascolta gli altri, anche il noioso e l’ignorante, anch’essi hanno una loro storia da raccontare. Evita le […]

La Tabaccheria (Fernando Pessoa)

Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso voler essere niente. A parte questo, ho dentro me tutti i sogni del mondo. Finestre della mia stanza, della stanza di uno dei milioni al mondo che nessuno sa chi è (e se sapessero chi è, cosa saprebbero?), vi affacciate sul mistero di una via costantemente […]

Funeral Blues (Wystan Hugh Auden)

Fermate gli orologi, tagliate i fili del telefono E regalate un osso al cane affinché non abbai, Faccia silenzio il pianoforte e tacciano i risonanti tamburi Che avanzi la bara, che vengano gli amici dolenti. Lasciate che gli aerei volteggino nel cielo E scrivano l’odioso messaggio lui è Morto, Guarnite di crespo il collo bianco […]

Sonetto 43 (Shakespeare)

Quanto più chiudo gli occhi, allora meglio vedono, perché per tutto il giorno guardano cose indegne di nota; ma quando dormo, essi nei sogni vedono te, e, oscuramente luminosi, sono luminosamente diretti nell’oscuro. Allora tu, la cui ombra le ombre illumina, quale spettacolo felice formerebbe la forma della tua ombra al chiaro giorno con la […]

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