“I miei soldini per il bambino nero magro magro”

Il blog di una cara amica Lucia GZ
In questa frase il linguaggio infantile di una bambina, la sua meravigliosa Stella . Infantile nel senso di infante, di puro, senza esser sporcato. Il bambino è nero, non perché è “sbagliato” ma perché nel suo vocabolario ancora da riempire di pregiudizi il suo colore della pelle non lo rende diverso. E’ un bimbo come lei. Anzi, non lo è: è troppo magro. E è questo che l’ha colpita. Non il colore, ma la magrezza sintomo di qualcosa che non va. Così lei non può far altro da dare i suoi soldini al bambino per comprare da mangiare. Non sa come, non sa perché o cosa farsene dei soldi: sa che con quelli la mamma fa la spesa. E così lei dona parte di sé, non solo i soldi
Duemila anni fa un certo Gesù disse: ”
“Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.” Matteo 18,2-3.

Author: alessandrobon

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