Note biografiche

Sono nato a Venezia nel 1975 e ho iniziato a scrivere durante un periodo di depressione iniziato nella mia adolescenza. Non riuscivo a comunicare verbalmente perché chiuso in un mutismo selettivo. Fu così che la mia anima trovò la poesia come mezzo per esprimere sé stessa, una scrittura che si è evoluta con me attraverso un percorso di vita doloroso. La mia poesia è cambiata così dall’essere puramente introspettiva alla ricerca di comprendere l’altro da me: il mio vicino, le donne, gli stranieri e chi non ho mai conosciuto. Io penso che il poeta dovrebbe avere dentro di sé la capacità di vivere più vite, perché il poeta è un essere polipsichico già di per sé. Una mente geometrica con moltissime sfaccettature che si presta ad avere una grande empatia per il prossimo.

I miei libri

Pubblico nel 2005 la prima edizione del libro: “Gocce d’acqua in un mare di petrolio”, – la prima raccolta poetica, – in cui racconto attraverso le mie poesie la mia vita e l’esperienza della psicosi. Una poetica intrisa di dolore e disperazione, ma anche di speranza e di ricerca del “vero Io”. 

Nel 2006 esce il suo secondo libro: “Abbiate fede…il domani sarà meraviglioso”, un’autobiografia coraggiosa in cui racconto la sua vita e come l’esperienza della psicosi mi abbia condizionato. 

Nell’autunno 2005, nello stesso periodo in cui sho scritto la mia autobiografia, scrissi oltre cento poesie che decisi di pubblicare solo nel 2010 all’interno della mia seconda raccolta di poesie intitolata: “In una sera di novembre”. Questa raccolta è stata musicata dal Maestro Giuseppe Marotta, musicista di fama internazionale, già Direttore d’Orchestra  presso il “Gran Teatro la Fenice” di Venezia.

Entrambi questi libri fanno parte della Collana Editoriale AlMA,  realizzata dalla Fondazione Alvise Marotta onlus, dove è diventato dal 2006 al 2015 responsabile della redazione della neonata collana editoriale.

Nell’Ottobre del 2011 un mio inedito, “Anime gemelle”, è stato presentato dalla poetessa Tatiana Daniliyant alla VIII Biennale di Poesia di Mosca all’interno del progetto: “Poetic Transit Veneto III – traduzioni di poesia contemporanea veneziana.”

Nel 2015 esce il suo quarto libro: “La persistenza della memoria”, il quale  è stato dedicato alla memoria di vii-festival-internazionale-di-mosca-biennale-dei-poetiFaher Rezai un adolescente afghano di etnia Hazara morto a Mestre mentre cercava di raggiungere la “terra promessa”. Un libro diviso in tre tempi: una raccolta di poesie, un gruppo di fiabe morali e nell’ultima parte una breve biografia che ho intitolato “Il cammino di Alessandro”.

Il mio quinto libro è la riedizione del primo: “Gocce d’acqua in un mare di petrolio” con solo una parte selezionata delle poesie in esso contenute. Ho voluto non pubblicare alcuni testi in quanto non li sento più nelle mie corde oggi.